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COSA CI PORTERA’ IL 2012?
In un mondo sempre più popolato di “esperti” astrologi e veggenti, con un quadro di riferimento che sembra accompagnare i presagi apocalittici dei Maya e dei profeti di ventura, sarebbe carino scambiare esperienze e previsioni un po’ più razionali e basate sulla conoscenza dello stato di cose.
Dunque perché non ci scrivete indicando, senza responsabilità ma con lo spirito del contributo, le vostre previsioni? Continuerà la recessione? La speculazione finanziaria abbatterà i Mercati? L’Euro passerà a miglior vita? Le banche come sopravviveranno ad una crisi che è difforme da tutte le precedenti in cui ci hanno guadagnato? I consumi riprenderanno? L’economia seguirà guru diversi da quelli del passato? Le multinazionali rimarranno in Italia? Le stesse ridurranno a pura funzione commerciale la loro presenza sul nostro territorio? Rientreranno i capitali che abbiamo trasferito all’Estero? La giustizia accelererà il suo corso? Ci sarà più equità fiscale? L’evasione sarà più contenuta? La casta ridurrà il suo peso? La macchina pubblica semplificherà gli orpelli burocratici? Diminuirà il suo costo globale? I nostri giovani troveranno più facilmente lavoro? Il mercato sarà libero e aperto e non concusso/colluso? Ci ritroveremo su nuovi e antichi valori meno effimeri? Saremo ancora tutti qui il 22.12.2012?
La raffica di domande non è che un pallido esempio dei dilemmi che ogni giorno ognuno di noi, consciamente o inconsciamente si pone, forse teme.
Il 2012 non ci porterà nulla.
Dovremo essere noi a portare nel 2012 qualcosa: fiducia, energia, proattività, innovazione, presa di posizione, cambiamento, coinvolgimento, partecipazione, condivisione, positività, senso del sociale e appartenenza al Paese, resilienza, capacità di fare sacrifici e di adattarci al nuovo contesto, ecc.
Anche qui la lista appare infinita. Ci vuole molto di noi stessi per rimettere in moto una macchina che non potrà mai più andare come prima. Consapevolezza e autenticità mi sembrano due buoni termini per definire ciò che dobbiamo recuperare in noi stessi e non da soli.
Mai come ora appare chiaro che le divisioni e le contrapposizioni (soprattutto se non vere o manipolate) non ci aiutano a sollevarci dal marasma in cui siamo finiti per nostra stessa colpa (diretta o indiretta).
Le variabili di sistema sono diventate davvero globali e quindi più difficili da maneggiare, il doping industriale è finito e forse bisognerà inventare nuove modalità di fare economia e di organizzarci.
Forse bisognerà liberarci di salvagenti e paracadute che avevamo attrezzato nel passato e che sono inservibili ora, pena il crollo globale.
Gli stimoli del 2012 rappresentano un’opportunità per cambiare mentalità e valori, forse anche miti e stereotipi (forse senza forse, saremo costretti).
Le crisi non sono sempre negative, talvolta ci fanno crescere e possono indurre ognuno di noi a riflettere sul proprio lavoro, sul modo di esercitarlo, sul valore che aggiunge all’organizzazione di cui facciamo parte e più in generale della società di cui siamo una componente inscindibile.
.Un sogno, ecco un sogno, si può fare. Pagare tasse “giuste” tutti (ad esempio il 50% delle attuali), trovando che è onorevole il farlo e che è pure conveniente, in senso lato, perché se ne trae un buon servigio dalle Pubbliche Funzioni e ha un peso sopportabile, certo, chiaro e condiviso. Avere parlamentari adeguati per numero, competenze e vocazione a servire il Paese. Avere Ministri capaci di far crescere l’Italia in tutti i sensi, economici, morali, spirituali. Avere una macchina pubblica che funziona come deve al servizio del cittadino. Vedere i migliori, pubblici e privati, ben pagati e leali verso il lavoro loro delegato (no corruzione, no collusione, no criminalità diffusa).
Anche qui la lista del sogno potrebbe continuare, ma ci si può accontentare. Ovviamente possiamo augurarcelo, ma non pretenderlo, a meno che si parta prima da noi stessi.
Beh, che ne pensate? VOI, che siete i nostri duemila lettori, volete esprimere un parere libero e disinibito?
Non esitate a mettervi in contatto con noi scrivendo a iso@isoformazione.it specificando "Cosa ci porterà il 2012" nell’oggetto del vostro messaggio.
